Videomarketing

Perchè i video sono importanti?

L’homepage del tuo sito non sta producendo tanti soldi quanti vorresti?

Riesce a spiegare in modo semplice e conciso cosa fai, per chi lo fai e perché è importante?

Il punto è proprio qui: la tua homepage probabilmente riceve traffico da qualunque altra pagina del tuo sito. I visitatori, infatti, si aspettano che comunichi chiaramente il valore del tuo prodotto o servizio. Se non catturi l’attenzione dei tuoi visitatori, la stragrande maggioranza di loro non ti darà una seconda possibilità. Probabilmente sai già che hai bisogno di una “headline” e di un messaggio da far passare a chi arriva sul tuo sito efficaci e coinvolgenti. Le aziende hanno molti strumenti che possono utilizzare per migliorare i loro tassi di conversione.

  • Un sito web ben progettato può fornire una buona prima impressione a chi lo visita.
  • Anche avere un copy persuasivo e contenuti di alta qualità, che riescono a trasmettere ciò che si erano prefissati al loro target di riferimento, sono sicuramente premianti per i tuoi tassi di conversione.

Purtroppo, però, una persona su quattro, perde interesse per la tua azienda se non hai un video di presentazione.

Il problema è che se speri che i tuoi visitatori abbiano la pazienza di leggersi tutte le informazioni sul tuo prodotto o servizio, stai tralasciando una fonte di entrate decisamente significativa! Ecco perché un video animato aziendale è uno degli investimenti più sicuri (e migliori) in termini di R.O.I. che tu possa fare per il tuo business.

A questo punto, facciamo un piccolo passo indietro: cosa sono i Video Explainer Animati?

Imprenditori e aziende sempre di più stanno utilizzando video animati di presentazione della loro attività. Ma di che si tratta?

I video animati sono brevi video (in genere tra i 60-120 secondi) che “educano” in modo semplice ed efficace i potenziali clienti sul prodotto o servizio di un’azienda.

A differenza dei classici video di presentazione che tentano di racchiudere quante più informazioni possibili rischiando di risultare noiosi, l’efficacia di un video animato è quella di arrivare dritto al punto concentrandosi principalmente su 3 aspetti:

  • Cosa fa il tuo prodotto/servizio e come funziona (caratteristiche)
  • Come migliora la vita del target di riferimento (problemi che risolve, desideri che soddisfa, benefici che le persone possono trarne)
  • Cosa devono fare le persone subito dopo averlo guardato (call-to-action)

Le persone amano guardare video. Il tuo video animato quindi non solo educa lo spettatore sul tuo prodotto o servizio, ma lo intrattiene e coinvolge – obiettivo molto più difficile da raggiungere solo con del testo scritto.

 

Perchè i video animati sono così efficaci.

 

  • Le persone hanno 4 volte più probabilità di guardare un video rispetto a leggere un testo
  • La probabilità di acquistare un prodotto/servizio aumenta fino al 64-85% dopo aver guardato un video a riguardo
  • Chi guarda un video trattiene in memoria il 95% di un messaggio rispetto al 10% di chi legge solo un testo
  • I video animati danno al tuo sito web un vantaggio nei risultati di ricerca: riescono a raddoppiare la quantità di tempo che le persone trascorrono interagendo con il tuo sito. Questo è un indicatore forte per Google che i tuoi contenuti sono preziosi e pertinenti.

 

I video animati grazie al mix di testo, parlato e grafica comunicano molto più efficacemente con lo spettatore. Una storia semplice (che potrebbe capire perfino un bambino) ma coinvolgente riesce ad agganciare il visitatore e a fargli compiere un’azione.

Gli studi continuano a dimostrare che il nostro cervello è cablato per la narrazione. Le storie evocano emozioni e trattengono la nostra attenzione più a lungo, specialmente quando siamo in grado di immaginarci come un personaggio della storia stessa.

Un video animato aziendale permette di spiegare la tua azienda, il tuo prodotto/servizio in meno di due minuti con il linguaggio più semplice che c’è: l’animazione.

L’animazione, infatti, aumenta la percezione di semplicità del messaggio e quindi arriva ancora di più a chi la guarda.

 

Ottieni un R.O.I. più elevato grazie a un Video Animato.

Ricorda, il valore del R.O.I. del tuo video aziendale dipende in gran parte da due variabili:

Impatto aziendale x Esposizione – Costo = ROI del tuo video

video animati hanno un impatto aziendale significativo grazie alla natura stessa del video che aumenta le possibilità di interazione dei tuoi potenziali clienti con il tuo marchio e la tua storia.

Inoltre i video comunicano il valore del tuo prodotto o servizio in una modalità visiva, più emozionale e persuasiva. Ecco perché i video animati ben fatti possono aumentare i tassi di conversione dal 20 al 75%.

Direi che l’impatto per il tuo business è chiaro no?

E l’esposizione?

I video animati, grazie alla loro versatilità, si possono usare in diversi modi, questi sono solo alcuni esempi:

  • Homepage di un sito: dal momento che la tua home page, come dicevamo, rileva la maggiore quantità di traffico, è la posizione ideale in cui mettere il tuo video animato. Se lo posizioni “above the fold” l’esposizione del tuo messaggio ne gioverà.
  • Campagne di retargeting sui social media: imposta una campagna di retargeting utilizzando la tua risorsa più preziosa (il tuo video animato) per persone che sono arrivate al tuo sito ma non hanno ancora convertito o intrapreso azioni. È probabile che stiano cercando una soluzione al loro problema, quindi potrebbero aver bisogno solo di una leggera spinta per ricordare loro come possiamo risolverglielo.
  • Email marketing: email e video vanno molto d’accordo. È stato dimostrato che il video aumenta i tassi di apertura e le percentuali di clic. Anche in questo caso un video animato è uno strumento perfetto da utilizzare ad esempio per le tue sequenze mail di follow up.
  • Incremento delle vendite: è sempre più difficile che i tuoi visitatori leggano i tuoi contenuti, prova a immaginare quanto possa esserlo chiedere a potenziali clienti di leggere le tue email di vendita. Un modo semplice e veloce per aumentare le conversioni di vendita è includere il tuo video animato nella tua mail. Un altro modo? Donare questo strumento potente alla tua rete commerciale per presentare ciò che fai e che problema risolvi in meno di 2 minuti a ogni potenziale cliente.
  • Social e dintorni: i video animati si condividono molto facilmente su social e chat. Video interessanti o divertenti sono oggi uno dei contenuti maggiormente condivisi su Internet.

video animati sono il modo più semplice ed efficace per attirare l’attenzione dei potenziali clienti e trasmettere il messaggio dell’azienda. Rappresentano dunque uno degli strumenti migliori che si possano utilizzare all’interno di una strategia di marketing per incrementare i tassi di conversione per il tuo business.

Come navigano gli utenti?

Ci sono stati degli studi molto interessanti sul comportamento degli utenti, in particolare te ne voglio raccontare uno che si chiama “il visitatore dei due minuti”. Il grafico che vedi sotto ci mostra come la possiblità di far scappare l’utente dal sito è altissima nei primi momenti di navigazione. Per questo la nostra storia dura solo 2 minuti e in generale i siti web hanno due minuti per fare una buona impressione, guidare l’utente dove vogliono e soddisfarlo.

Iniziamo:

5 secondi:

Hai 5 secondi per far caricare il sito ad una velocità decente, tanto da non far innervosire il navigatore, come si dice, 1 secondo di ritardo ci fa perdere il 7% di conversioni. A questo proposito ti linko un articolo con diversi strumenti per fare l’ analisi della velocità

Deve essere chiaro anche se il tuo cliente si può fidare di te, sei credibile? Da qui deriva anche un bel test di CRO  chiamato “five second test” dove gli utenti devono dire la propri impressione visualizzando il sito solo per 5 secondi. Qui trovate un bel tool per farlo in modo “agile”

5 – 8 secondi:

Hai tra i 5 e gli 8 secondi per far capire al tuo utente se sei rilevante per lui, cosa gli puoi offrire per aiutarlo e cosa offri in generale. Insomma, si capisce di cosa tratta il tuo business? A questo scopo si utilizzano immagini chiare, un uso trasparente della value proposition e della tipologia di business.

8 – 13 secondi:

Hai tra gli 8 e i 13 secondi per dimostrare all’utente che il tuo prodotto/ servizio è adatto a lui, perchè dovrebbe scegliere te e qual è il valore di questa scelta. Mettiamo in evidenza gli attributi del prodotto, il vantaggio competitivo cioè il perchè dovrebbe comprare il tuo prodotto e non quello di un concorrente.

13 – 20 secondi:

Hai dai 13 ai 20 secondi per far capire all’utente qual è la prossima mossa da fare. Utilizza bene le tue CTA, fai test sui colori, usa il principi di persuasione come le frecce che indicano cose ecc.

20 – 60 secondi:

Hai dai 20 ai 60 secondi per trasmettere sicurezza e rispondere ai dubbi che si pone il cliente. si usano bedge di pagamenti sicuri, antivirus e robe varie. Conviene avere un customer service e le FAQ sul sito.

1 – 2 Minuti:

Hai da un minuto a due minuti per far concludere l’azione al tuo utente in modo facile. utilizza qualche principio di persuasione di neuromarketing come la disponibilità limitata ecc.

E-mail Marketing. Prezioso alleato per il tuo business

L’automazione è oggi il motore di ogni buona strategia di marketing, poiché consente di tagliare i costi, massimizzando allo stesso tempo i risultati. Grazie agli strumenti di Email Marketing Automation è infatti possibile programmare tutti quei processi che richiederebbero tempo e risorse. Essi ti permettono anche di anticipare i desideri dei tuoi clienti, inviando loro comunicazioni al momento più opportuno. Vediamo perché questi strumenti sono dei validi alleati del tuo business.

Email Marketing Automation: quali tipologie di email si possono inviare?

Esistono varie tipologie di email che possono essere inviate attraverso strumenti automatici, non solo per risparmiare tempo e risorse, ma anche per essere certi di recapitare il messaggio con un tempismo perfetto. Eccone alcuni esempi:

  • Newsletter: si tratta di una comunicazione inviata a cadenza regolare ai contatti iscritti alla tua mailing list. È un modo per informare il tuo pubblico su eventi, nuovi prodotti, obiettivi e traguardi del brand, e per fornire contenuti interessanti e pertinenti.
  • Campagne DEM (Direct Email Marketing): brevi messaggi promozionali, che solitamente hanno una scadenza temporale, su servizi, eventi o prodotti. Hanno il preciso scopo di far compiere una specifica azione all’utente (acquisto o iscrizione a un servizio o evento) e sono un buon modo per pubblicizzare un prodotto in offerta, ad esempio.
  • Messaggi transazionali: comunicazioni importantissime che non hanno lo scopo di promuovere un prodotto o un servizio, ma servono per confermare un’azione, aiutare l’utente o guidarlo in una transazione commerciale (confermare un indirizzo email per l’iscrizione al sito, fornire un link per il cambio password o un feedback sull’avvenuto ordine o spedizione). Sono le mail con il più alto tasso di apertura proprio perché attese e di rilevante interesse per il ricevente.

Perché affidarsi a strumenti di Email Marketing Automation?

Affidarti ai software di marketing automatico per il processo di raccolta dei dati e per l’invio di comunicazioni personalizzate via email (ma non solo) ai tuoi utenti ti consente di:

  • Risparmiare tempo: tutto verrà infatti svolto in modo preciso e automatico.
  • Risparmiare risorse: tutti i settori aziendali potranno interagire tra loro e disporre di tutte le informazioni necessarie per lo sviluppo di una strategia di marketing univoca e coordinata.
  • Raggiungere un pubblico più vasto: grazie all’intelligenza artificiale, i processi di gestione e invio possono infatti essere replicati praticamente all’infinito, crescendo insieme al tuo database.
  • Interagire con gli utenti in tempo reale: il tempismo è una componente fondamentale di una strategia marketing di successo. Gli utenti oggi si aspettano attenzione, e le comunicazioni oltre ad essere pertinenti devono giungere nel momento opportuno. Grazie ai processi automatici puoi raggiungere il tuo pubblico sempre al momento giusto.
  • Conoscere i tuoi utenti: la conoscenza è alla base della creazione di un rapporto di fiducia che genera conversioni. L’intelligenza artificiale dei software automatici ti consente di avere una single customer view completa, indispensabile per l’invio di comunicazioni personalizzate ed appropriate. Con una visione precisa della customer journey, saprai esattamente a che punto del funnel si trova il tuo pubblico e potrai gestire il tuo rapporto con loro in modo adeguato, anticipandone anche desideri e bisogni.
  • Segmentare il tuo database: in base ai dati raccolti e ai profili tracciati potrai capire chi è pronto per il passo successivo e chi no. Non tutti gli utenti infatti sono pronti per l’acquisto e sapendo questo potrai attuare campagne di lead nurturing di maggiore efficacia.

Come creare una strategia di Email Marketing Automation?

  • hai bisogno di comprendere bene il funnel. per gonni stadio esiste un automatizzazione utile. ad esempio mandare una mail a chi ha abbandonato il carrello, mandare una mail a chi ha aggiunto un prodotto nella wishlist, mandare una mail a chi non tona più di un tot di tempo.
  • analizzare il proprio data base per riattivare i morti e premiare i top clienti con l‘analisi RFM
  • compredere a fondo le KPI, perchè troppe mail potrebbero disturbare gli utenti

In conclusione, una buona strategia di Email Marketing Automation migliora le prestazioni del tuo database e ti aiutata ad accrescerlo, grazie a comunicazioni personalizzate one-to-one. Inoltre, fa crescere il rapporto con i tuoi clienti e il valore del tuo brand, oltre a ridurre gli sprechi di tempo e risorse

Influencer Marketing: chi sono, come si trovano e come si scelgono

Gli Influencer  sono da alcuni anni il bacino perfetto per la realizzazione delle attività di PR online. Il loro contributo si è rivelato fondamentale per rendere accessibili contenuti prima esclusivamente dedicati a cerchie ristrette di utenti e per generare awareness e cultura del marchio. Per i nativi digitali il passa parola e i consigli degli “altri” sono il mezzo più efficace di comunicazione/marketing.

Ma quanto è importante?

Come si procede? Si studiano i comportamenti del panel di utenti più attivo e di potenziale interesse per le Digital PR attraverso una attività di ricerca, catalogazione e valutazione dei principali Influencer attraverso un indice che ne valuta l’esposizione, il tasso di attività e il potenziale.

Chi sono gli influencer?

Per l’associazione di marketing del “ World of Mouth” l’influencer (o opinion leader) è una persona che ha un impatto sul passaparola sopra la media. Significa che qualcuno ha più autorità di altri, questa gli viene riconosciuta, e quindi guida i processi di acquisto o indirizza verso determinati beni/servizi. Pensiamo ai nostri genitori, alla loro autorità e di come i loro consigli ci hanno indirizzato verso le nostre scelte

Gli Influencer sono stati la risposta a nuovi modi di comunicare. Questo metodo ha colto tutti impreparati soprattutto quelle aziende che per la loro scelta si sono basate solamente su l’unico elemento che erano in grado di misurare: i follower. Come ben sappiamo però i follower sono facilmente incrementabili attraverso differenti e non complesse metodologie.

Come si trova un influencer?

Lo sapevi che “Come trovare Influencer” è uno dei quesiti più digitati nei motori di ricerca da coloro che si occupano di attività legate al digital marketing?

I clienti infatti preferiscono ascoltare la loro opinione piuttosto che lasciarsi conquistare da una vera e propria campagna promozionale. Effettuare strategie di Influencer Marketing all’interno del proprio piano di Digital Marketing può rappresentare una mossa vincente, perché consente di ottenere un’ottima promozione online:

  • SocialMention: il migliore e il più intuitivo da usare, potete trovare sentiment, top hashtag, influencer e altro ancora.
  • WeFollow: il migliore per trovare gli infleuncer
  • Klout: molto buono per trovare gli infleuncer

 

Come si sceglie un influencer?

I numeri da soli non sono sufficienti per la valutazione e la scelta dei blogger da coinvolgere in un progetto; come abbiamo visto infatti ci sono metodi molto semplici per incrementarne il numero. I blogger più interessanti hanno una “voce” originale e autentica e un metodo di creazione dei contenuti tale che non risultino clonati da comunicati stampa e non si presentino nemmeno come freddi elenchi di caratteristiche tecniche. Questi blogger hanno una cura maniacale per il contenuto, pubblicato solo se perfetto e con una forte componente estetica ed emozionale. Importante e da non sottovalutare è la reputazione di un Influencer, nessuno vuole affidare la comunicazione del proprio brand a persone non autorevoli e non credibili.

Prima di individuare blogger/influencer valuta attentamente questi fattori:

  1. qualità dei contenuti: appeal dei conentuti, immagini e personalizzazione
  2. coerenza: coerenza col mood della campagna ed empatia, ma anche coerenza con quello che il brand rappresenta e con i valori di esso
  3. rintracciabilità: capacità di creare hashtag identificativi
  4. Impegno&Esposizione: capacità di generare buzz quindi di instaurare una conversazione con la community di riferimento
  5. KPI: buzz (livello di epsosizione), engagement (tasso di engagement dei propri fan) e sentiment (valore positivo o negativo associato all’influencer e a quello che fa)

 

 

Rischi di gestione del canale

Ovviamente come in tutti i rapporti non ci sono solamente gioie ma anche “dolori”. Qui puoi trovare alcuni dei rischi collegati alle collaborazioni per le Digital PR:

  • Autonomia – un blogger non è un giornalista e non è tenuto a rispettare nessuna etica particolare. Se è scontento, può farlo sapere.
  • Non è un collaboratore stabile, quindi non è obbligato a mantenere sempre una stessa linea di condotta.
  • Sempre per lo stesso motivo, non è obbligato ad accettare collaborazioni non convenienti.
  • Può scegliere
  • Sa di avere acquisito potere contrattuale e uno status riconosciuto.
  • Sa che, se vuole emergere, deve tarare bene le sue risorse e rendere professionale il suo lavoro.

 

Trovare chi promuove efficacemente un servizio o un prodotto deve diventare un’attività fondamentale per la comunicazione aziendale dei prossimi anni.